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giovedì 3 gennaio 2013

Pensieri sfusi

Ho trovato queste due "massime".La prima mi ha fatto sorridere,la seconda penso che la riutilizzerò quanto prima nelle giuste occasioni,rispecchiando un pensiero che mi appartiene ma che non sarei riuscito a sintetizzare in questi termini.


“Trinken ist nicht die Antwort, aber beim Trinken vergisst man die Frage”
Bere non è la risposta. Ma bevendo ti dimentichi la domanda

Proverbio tedesco
~~~~~~

Non curante, ma non indifferente

(Attribuita a Man Ray)

giovedì 27 dicembre 2012

Albero

Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
Joyce Kilmer


Cuasso Al Monte- lg optimus one


Sacro Monte - lg optimus one

Terapia Intensiva


Le sedie sono più confortevoli,ci sono dei séparé e degli appendiabiti,non ci sono le macchinette,devi andare su in cardiologia per un caffè
La gente non ride,se ride e per non piangere.Giâ,poi si piange.Se non Si piange,si aspetta,con gli occhi fissi nel vuoto o verso la porta del reparto,in attesa di sentire il via libera dal citofono,che rende le voci molto squillanti,in disarmonia la placidità della sala d'aspetto.il tutto scandito dal rumore secco delle lancette dei minuti dell'orologio sovrastante,che misura la resistenza di chi aspetta.



lunedì 3 dicembre 2012

Semper Fidelis :la storia del ragazzo che si deve sempre accontentare

Di frasi fatte ne ho sentite anche troppe, tante da no distinguere quelle che sono un pourparler e quelle che hanno qualche cosa di vero.la classica soluzione è questa "mi dispiace per te , però guarda il bicchiere mezzo pieno ".
Cosa vuol dire questo?
Non voler ascoltare le mie ragioni, sbolognare una pratica impegnativa,non andare oltre, fare qualcosa di inaspettato.
Ci sta tutto,non sono un tipo egoista.,le capisco le cose,capisco bene tutto,però ora non mi basta più . Non voglio più scuse, non voglio formule di cortesia.
Cosa vuoi allora?
Chiarezza e sincerità . Che qualcuno mi mandi a cagare , se necessario. Qualcosa che non sia un clichè.
Se mi lascio scappare ( sottolineo scappare) qualche momento di sincerità cosa succede?o le frasi fatte sono proposte come risposta , oppure parte il carosello delle disavventure.non è sbagliato confrontarsi, lo diventa ( a mio avviso) quando più o meno indirettamente si vuole far vedere al sottoscritto ( che non è uno che se ne frega) che c' è di peggio , che non mi devo lamentare.insomma accontentati!.così si scambia la descrizione di fatto non allegri ( spesso sdrammatizzati, per non sembrare-non essere- una piattola ) con la cantilena della lamentela.se è una lamentale allora è irrilevante quello che dico , devo stare zitto, mi devo accontentare.

Tutto questo quando va bene.

eh sì, perchè non di rado capita che che il signor ale sia lasciato a sè stesso.Quindi ai messaggi o alle mail si risponde anche con settimane di ritardo,nessuna risposta alle mie chiamate,chiamate ricevute inesisternti (per non disturbare,come se mi adoperassi per chissà quale missione )  auguri ricevuti (se ricevuti) dopo due o tre giorni."Ale accontentati!c'è l'università ,il lavoro i bambini,il cane,il gatto,la mamma..."Mi hanno anche chiesto l'identità,a casa di mia nonna ,perchè non sapevano chi io fossi"
Dopo sei o sette volte che capita la pazienza va a farsi un giro


Ne ho pieni i coglioni di accontentarmi degli scarti!E Vaffanculo anche alla correttezza che da anni mi contraddistingue!
La qualità della mia vita fa cagare,perchè devo fare (devo:se non lo faccio io non lo fa nessuno!)cose che una persona di 24 anni non farebbe,non mi capitano fatti allegri ,quindi non ho storie da riciclare nelle riunioni tra amici in chiave umoristica,vivendo come una persona non di 24 anni mi sento fuori dal contesto .Ormai non ci faccio più caso,però mi girano sempre le palle.Se parlo non vengo capito,non vengo ascoltato,la riprova è che mi vengono fatte le stesse domande,a cui do le stesse risposte.

Vengo giudicato,per quello che faccio o non faccio,per quello che dico o non dico,come se fosse facile tenere una famiglia a galla.
Non posso essere un cattolico buono,un giurista buono ,un bravo ragazzo,un bravo giardinere,un buon psicologo,un abuon amico,un buon fidanzato,un buon nipote,un buon cugino..........

Ok,non sono perfetto,però neanche una nullità

Il problema è che non c'è interesse a capire cosa penso,quindi il giudizio è gratutio ,basato sul fatto che ho la cresta,che ho un tatutaggio,che ho la maglietta di israele,che ho la croce al collo,che non faccio cose ususali.Proprio il non seguire la massa mi ha creato molti problemi.Solo ora mi accorgo dei tentativi di cambiare il mio essere.Il barbaro,il diverso.sono una minoranza.sono un bersaglio facile.
Ho sentito di tutto sul mio conto,soprattutto alle spalle.Solo ora mi accorgo di tutto questo marcio e del suo significato.

Ci sono le persone per bene,che sono leali e oneste con me,non mi dimentico di loro,ma ,mi perdoneranno,tutte le altre persone diverse da loro sono in continua crescita.


Sono stanco di accontentarmi degli scarti , di sentirmi dire dio dovermi accontentare ,di sentire che quello che mi succede non è niente di che perchè "agli altri è sempre peggio".
Sono stanco di sentire,più o meno indirettamente, che sono "poverino" ,che sono debole,che sono depresso,musone,che sono un lamentone.
Tutto questo è falso.
Quello che affronto,ogni giorno,non è semplice,ma ci mentto tutto me stesso,a costo di star male.Non mi tiro mai indietroper il prossimo,cerco di ricordare tutto il possibile.Mi sacrifico e lavoro.Ma tutto questo non basta,sono sempre tante e frequenti le delusioni.
Non mollo e continuo ad andare avanti.Piuttosto che parlare ,agisco.
Contro tutta questa ignoranza ,diffidenza e indifferenza,combatto ogni giorno e sono fiero di farlo a testa alta ,ammenttendo i miei limiti e i miei errori.
Sono fedele ai miei principi,anche  a costo di inimicarmi molto conoscenze.

però se in un momento di franchezza, dico quello che penso,che ne ho piene le palle cosa succede?quello che sta scritto sopra!
allora è ragionevole innervosirsi,con tutta la buona volontà,tutta la pazienza e amore per il prossimo.
Penso che non acceterò più la stupidità l'indifferenza dei miei simili,non troverò più scusanti nè chiuderò un occhio.
troppo buono,troppo ciuccio.

Ah caro ale,questa volta hai tolto il filtro..........

lunedì 1 ottobre 2012

Grazie Don

Anche ieri [domenica ]una messa all' insegna della commozione , l' ultima messa del mio, del nostro don . Dall' ultimo intervento su questo blog è passato molto tempo , la tristezza, lo sgomento è rimasto invariato,le notizie sulle cause del trasferimento sono state tante e non univoche : sinteticamente direi che ci sono ragioni tanto di politica ecclesiastica quanto di di carattere più personale,di parrocchialismi militanti,se così si può dire.
I contorni della faccenda sono molto incerti quindi non mi sento di pronunciarmi senza avere la certezza di affermare l' esistenza di fatti provati. Quello che è certo è che se si parla di Chiesa si parla di gerarchia, c' è chi comanda e chi obbedisce, il margine di sindacabilità della decisione del superiore è molto ristretto. È un'idea che non sempre si considera quando si parla della Chiesa Cattolica.
Molti dei frequentatori della kolbe appatengono a parrocchie diverse, venivano per sentire questo parroco che "faceva bene " il suo lavoro, che avvicinava bambini e anziani, credenti e scettici, che faceva sorridere se non ridere durante le omelie, calando la lettera del vangelo nella realtà quotidiana( nelle dispute tra moglie e marito per esempio). Un centro traslativo, che attirava per spingere verso Dio.
Anche ieri un sorriso lo abbiamo fatto, ci è stato regalato dalla sincerità di un uomo che ha costruito e amato questa comunità . Purtroppo era un sorriso amaro , al sapore di lacrima. quelle lacrime di chi, disarmato, sa Che non può che accettare quello che sta accadendo.




domenica 9 settembre 2012

Don Walter se ne va

Oggi ho ricevuto una pessima notizia, il mio parroco, Don Walter Zatta, è stato trasferito come responsabile di una comunità pastorale nel comasco .
Don Walter è la colonna della parrocchia di S. Massimiliano Kolbe, il motore di tutto ciò che ruota attimo ad esso( catechismo , gruppi di' ascolto, oratorio, cag, etc). Egoisticamente dico che è una grave perdita( senza nulla togliere al suo successore) perchè nella sua silenziosa presenza ha dato vita ad una realtà parrocchiale , viva e vitale.
E ora?
Meglio non essere egoisti , bisogna anzi riconoscere la fortuna di avere una persona come lui per tutto questo tempo.Bisogna ringraziare Don Walter per tutto quello che ha realizzato . Bisogna pensare a che cosa ognuno di noi ha ricevuto in questi anni da lui.

Ricorderò don Walter non solo per le sue brillanti omelie , per i suoi insegnamenti pratici, ma anche per le parole di conforto che ho ricevuto nel momento delle mie prove.un grande parroco e un grande uomo.
Un pensiero,questo, che penso sia condiviso, visto la commozione che alla fine della celebrazione odierna ha segnato il volto di quasi tutti i presenti, me compreso.

Grazie Don e buona fortuna




( nella foto, particolare in uno degli affreschi della nona cappella del S . Monte - la crocifissione )

venerdì 20 marzo 2009


"Tanto non capirebbero"
Molte volte é stato così

venerdì 5 dicembre 2008


Avevo voglia di scrivere ma il tempo mi è nemico,poi minuti prima di una frettolosa partenza.

Anche io come perlopiù la gran parte degli occidentali sono vittima del tempo che ,perlomeno dal mio punto di vista, è concepito come 24 unità temporali a loro volta suddivise in sotto unità,come una torta tagliata,dove ogni fetta deve trovare una bocca da sfamare.Ad ogni unità si deve dare un esercizio, un significato diventandone vittima.Secondo me lo "stress" parte anche da quì, dal dover fare tutto necessariamente diventando schiavo di se stesso o meglio dei propri impegni.

Già ma così non si ha tempo di stare nel presente o meglio prestiamo più attenzione a quello che deve essere fatto (che sarà) mettendo in secondo piano ciò che è.

Il tempo incalza e il mio pensiero che va più veloce delle dita che battono sulla tastiera si rammarica di lasciare questo intervento a metà

domenica 23 novembre 2008

Absentem qui rodit amicum, qui non defendit alio culpante, solutos qui captat risus hominum famamque dicacis, fingere qui non visa potest,commissa tacere qui nequit: hic niger est, hunc tu, romane, caveto. (Orazio)

-.-


Chi parla male alle spalle dell'amico assente, chi non lo difende quando altri lo incolpa, chi si diverte con le feroci denigrazioni per accaparrarsi la fama di uomo di spirito, chi giunge ad inventarsi ciò che non ha mai visto, chi non sa tenere un segreto: costui è di animo nero e spregevole; da questi, o cittadino Romano, dovrai sempre guardarti e diffidare.

venerdì 3 ottobre 2008

Non mi ricordo....

...come si chiama quell'esperienza che capita qualche volta,quando vedi o senti qualcosa e la tua testa si dissocia per qualche secondo dalla realtà e torna indietro indietro nel tempo.Senti di essere come un intruso in un tempo storico che oramai non c'è più,perchè passato,e quando lo pensi ,rientri sempre mentalemente(per ora in futuro magari...) al presente.Non è solo ricordo è qualcosa di più,perchè è vivido.Non mi ricordo proprio il termine esatto,va bè..

Questo è quello che ho provato proprio ieri per un momento sono tornato al 2003,un anno che è stato un momento di una certa rilevanza per la mia vita così come il 2005.
Vedevo tutto in modo chiaro come se fosse una sorta di film in cui ero io il protagonista(!).
Ho rivisto il liceo,i compagni,gli amici e non solo...
Ho risentito certe "cose" (a voi dare un termine adeguato) che non sentivo da molto tempo.
Questo mi ricorda una poesia di Montale "Cigola la carrucola del pozzo "

Cigola la carrucola del pozzo, l'acqua sale alla luce e vi si fonde. Trema un ricordo nel ricolmo secchio, nel puro cerchio un'immagine ride. Accosto il volto a evanescenti labbri:si deforma il passato, si fa vecchio,appartiene ad un altro... Ah che già stridela ruota, ti ridona all'atro fondo,visione, una distanza ci divide.
Ecco per mantenere viva l'immagine usata e come se fossi stato portato giù nel pozzo grazie al secchio in cui ero posto,ma subito dopo la corda mi ha riportato subito alla luce al presente.
Bello ma anche un po' malinconico.
Orsù Ale,cos'è stato a farti vivere tutto questo??
Una canzone,una semplice canzone.
Eccola
http://it.youtube.com/watch?v=Ig8X9GjDgiw

lunedì 25 agosto 2008

Spirito Olimpico

PECHINO, 23 agosto - Il cubano Angel Valodia Matos è stato squalificato dal torneo dei Giochi olimpici di Pechino di taekwondo per aver spintonato l'arbitro del suo match per la medaglia di bronzo. Matos, che affrontava il kazakho Arman Chilmanov, è stato dichiarato sconfitto. All'annuncio di questa decisione il suo allenatore l'ha raggiunto sul tatami, poi, insieme, hanno cominciato a contestare verbalmente la decisione dell'arbitro.

LA REAZIONE - Matos, che in mattinata aveva battuto il nostro ultimo atleta del taekwondo (Leonardo Basile), ha poi deciso di passare dalle parole ai fatti: prima ha colpito al viso l'arbitro principale con un calcio alto e mentre il suo allenatore tentava di calmarlo ha aggredito anche un giudice assistente. Ha poi lasciato il tatami urlando arrabbiato, mentre l'arbitro decideva di squalificarlo. Si tratta dell'ultima di una serie di polemiche che hanno caratterizzato le prove di taekwondo alle Olimpiadi.

LA DECISIONE - Subito dopo è arrivata la decisione della Federazione Internazionale di Taekwondo, riunita d'emergenza per l'increscioso fatto. Sia l'allenatore che il Matos, sono stati squalificati a vita da tutte le competizioni organizzate dalla Federazione «per violazione dello spirito del taaekwondo».


Matos di nome e di fatto...

martedì 19 agosto 2008

Non mi abituerò mai all'ignoranza e alla maleducazione di certe persone!
Non vedo il mio pc dal 9 giugno ,grazie a chi mi presta il portatile!

sabato 12 luglio 2008

Il fulmine del 9 giugno ha bruciato tutti (o quasi) i miei elettrodomestici.Questo blog nasce al fine di collegarmi con gli amici più lontani,non solo geograficamente e per dire senza preni,liberamente quello che penso.Semplici opinioni,non la verità.Se non siete d'accordo non arrabbiatevi dunque :)
Ringrazio Pino per prestari al sabato il pc per due ore,perchè lui anche se è calabrese ha il sangue genovese :)

Allora,si inizia!

«Sì, lui ci ha guardati e ci ha detto "mi avete tradito, mi state facendo arrestare". Noi gli abbiamo risposto "è quello che ti meriti" e io non ce l'ho fatta a stare zitto. Gli ho detto "bastardo, passerai la vita in galera". Sono tornato a casa pensando alla famiglia di Federica. L'abbiamo fatto per loro». Così parla Victor Diaz da Silva "el gordo" ai suoi amici,un'amicizia macchiata del sangue di una ragazza che ha avuto l'unica colpa di fidarsi della persona sbagliata.
Si chiede giustizia,non vendetta,una giustizia meramente terrena,imperfetta ma per questo non inutile.Si dice che avesse una bibbia con se,Dio vede tutto e sa anche perdonare sempre che lui sia sia pentito.E' così?LA cd incapacita di inendere e volere recepita nel nostro ordinamento all'art 85 cp è come una minestraz riscaldata ,troppe volte.L'imputabilità nel momento concreto non può essere attribuita.MA quando uno assume droga e alcol è come se si assumesse la responsabilità delle azioni,perchè le prende in generale spontaneamente.Se poi nella fattispecie analizzata si pensa all'occultamento di cadavere,bè certo è impensabile dal mio punto di vista che egli non ne fosse consapevole.C'è un'applicazione eccessivamente garantista,spero nelle autorità giudiziarie iberiche.

Passiamo all'Italia
"Petrella: Sarkozy chiede grazia a Berlusconi"
Questo è il titolo che sento al tg e leggo sui giornali.
Agghiacciante.
Solo alcune parole.
Marina Petrella---BRIGATE ROSSE---terrorismo----GRAZIA?!?!
Va bene che il buon nome della Repubblica è calpestato in modo disonorevole ogno giorno,la grazia ci porterebbe a vivere nella REPUBBLICA DELLE BANANE.
Chiedere il RISPETTO DEI SERVITORI DELLO STATO CADUTI PER MANO DEL TERRORISMO(NON C'èNEPPURE UNA GIUSTIFICAZIONE ...AH SI LA LOTTA ARMATO,IL POTERE BORGHESE..IL PROLETARIATO...GIUSTIFICAZIONE SUFFICIENTE PER UCCIDERE GAMBIZZARE IMPRIGIONARE E INFLIGGERE PROCESSI ARBITRARI?)E' TROPPO? Spero di no